Referendum in difesa dell’acqua pubblica

Sulla scia della nostra campagna in difesa della salute e dell’acqua, segnaliamo l’iniziativa “Io voto il 29 maggio”.
Entro giugno ci saranno 4 referendum.
Uno in difesa della giustizia, contro il legittimo impedimento.
Due in difesa dell’acqua pubblica.
Uno contro il ritorno al nucleare.

C’è una data perfetta per andare a votare: il 29 maggio, insieme alle
amministrative. Senza costi aggiuntivi per lo Stato, cioè per tutti noi.
Qualcuno cercherà di spostare i referendum a giugno, sprecando
circa 350 milioni di euro di soldi pubblici.
Qual è il loro obiettivo? Spingere i cittadini a non andare a votare, al contrario
di quello che dice la Costituzione: garantire il massimo di partecipazione
nelle consultazioni elettorali.
Una rapina ai danni di tutti noi per finanziare una truffa alla democrazia.
I referendum sono una via democratica e pulita per partecipare alla vita politica, senza giochi di palazzo.
A fine di coinvolgere quanti più Cittadini possibili (amici, parenti, conoscenti …) diffondi e condividi questo messaggio.

Perchè un referendum sull’acqua?
Partiti, multinazionali, banche e i soliti imprenditori con gli agganci giusti stanno mettendo le mani sulle aziende pubbliche dell’acqua e sui rubinetti di milioni d’italiani. Fra questi potresti esserci anche tu. Il governo da un anno ha varato una norma che obbliga le aziende pubbliche a dismettere buona parte del loro capitale a favore dei privati entro il 2011.
Da anni, una grande coalizione sociale e cittadina cerca, invece, di difendere la gestione pubblica dell’acqua promuovendo il controllo e la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni su un bene comune di vitale importanza.
Visita il sito http://www.referendumacqua.it

Perchè un referendum sul nucleare?
Le centrali nucleari sono enormemente costose e, anche se forniscono molta energia, l’elettricità che producono costa più di quella convenzionale. Le scorie costituiscono un incubo permanente per milioni di anni, diffondono nei dintorni dei loro siti degli inquinanti radioattivi estremamente pericolosi anche nel lungo pericolo, come dimostrano studi tedeschi sulle leucemie infantili, un incidente in una centrale nucleare è sempre catastrofico e gli effetti durano per un periodo non quantificabile.
Mario Tozzi ce lo spiega meglio nel suo blog:
1 – I siti impossibili
2 – Riserve di uranio
3 – Gli incidenti
4 – I vantaggi
5 – Tentativo di sintesi
Centrali Italiane
Dopo il nucleare – sono stato ad Hiroshima

Decisamente interessante anche l’inchiesta di Report sul nucleare.
Informiamoci.

EDIT: La data per il referendum è stata decisa: si voterà DOMENICA 12 e LUNEDI 13 GIUGNO.