Filtri web aziendali: utili o anacronistici?

In questo periodo sto lavorando presso un cliente che (come è quasi scontato) prevede un accesso Internet tramite proxy, al fine di applicare filtri di accesso ai contenuti per tutti i dipendenti aziendali.
E fin qui, potrebbe anche essere una cosa che ha un suo perché di esistere, se si tratta di impedire l’accesso a siti diciamo “poco consoni con l’ambito lavorativo” come può essere un YouPorn o simili, ma addirittura bloccare l’accesso a server SMTP esterni, Gmail o altri servizi come Evernote ecc, lo trovo decisamente eccessivo.
Tra l’altro, all’alba del 2013, questo tipo di filtri è decisamente anacronistico a mio avviso: che senso ha impedire l’accesso a questo secondo tipo di risorse (Gmail, posta personale ecc) tramite la rete aziendale?
Facendo un rapido “giro con gli occhi” per gli uffici, su tutte le scrivanie campeggiano in bella vista smarthphone e tablet di ultima generazione, con la loro bella ed allegra connessione Internet in mobilità… noto infatti che le persone sono spesso “smanettanti” sui propri terminali personali, rispondendo a post e messaggi su FB, piuttosto che a mail personali.
Che senso ha quindi bloccare l’accesso a queste risorse web dai terminali aziendali, quando poi le persone hanno un proprio terminale personale che gli consente comunque di accedere a tutto ciò?
Inoltre, a mio avviso, questa “pratica” non fa altro che far perdere ulteriormente tempo alle persone, dato che sono continuamente distratte da continue “vibrazioni e squilli” del proprio cellulare, devono rispondere al messaggio in questione, al poke o cos’altro sia, utilizzando il proprio terminale mobile che, date le ridotte dimensioni, offre una superficie di digitazione e di interazione con l’utente limitata, avendo qui l’effetto di rallentare l’utente rispetto alla medesima operazione fatta tramite un PC “classico”.
A questo punto mi domando e chiedo: ha ancora senso nel 2013 continuare a limitare l’accesso Internet delle aziende, quando praticamente ogni persona è dotata di un proprio terminale che gli consente di fatto di bypassare qualsiasi tipo e genere di policy aziendale definita?Non avrebbe forse più senso continuare (ovviamente) a mantenere i filtri per tutti ciò che può essere palesemente osceno, ma aprire (e comunque monitorare) gli accessi ai vari social network, ecc?