Blog Action Day 2010

Parliamoci chiaro: il problema dell’elettrosmog non è il principale nemico della nostra salute, ma è solo quello meno noto. La nostra salute è minacciata da virus e batteri ad esempio, ma quelli lasciamoli combattere al nostro sistema immunitario e ai medici. L’inquinamento, che sia chimico o da micro-particolato, è più infido: il problema è che ci stiamo facendo del male con la nostra stessa cultura. Ma soprattutto c’è la malnutrizione e la sete. Al tema dell’acqua è dedicato il Blog Action Day 2010.
Badwireless aderisce al Blog Action Day dal 2009. Quest’anno i blogger più sensibili sono invitati a mettere in evidenza il tema dell’acqua e della sete. Badwireless lo fa con particolare attenzione alla situazione italiana. Dal 29 settembre 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato una serie di modifiche legislative all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 che in pratica spianano la strada alla privatizzazione di molti servizi pubblici, gestione dell’acqua compresa. Ecco, con una battuta, il commento che merita la notizia:

La
questione è spiegata e diffusa da molte iniziative, raccolte sotto il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Esiste pure la raccolta firma per indire un referendum abrogativo contro questa attuale piega. Riguardo la comapagna referendaria leggi anche questo articolo.
A livello mondiale una delle voci più autorevoli nella lotta per il diritto all’acqua è il premio Nobel per l’economia Vandana Shiva, autrice del libro “Le guerre dell’acqua”. Riporto la quarta di copertina:

Nel 1995 il vicepresidente della Banca mondiale espresse una previsione inquietante: “Se le guerre di questo secolo sono state combattute per il petrolio, quelle del secolo prossimo avranno come oggetto del contendere l’acqua”. Molti segni fanno pensare che avesse ragione. Le prime pagine di questo libro parlano di acqua insufficiente in Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana e Stati Uniti. Le guerre dell’acqua non sono una prospettiva lontana nel futuro. Il conflitto è già in corso, anche se non è sempre visibile. Molti conflitti politici di questo tipo sono infatti celati o repressi: chi controlla il potere preferisce mascherare le guerre dell’acqua travestendole da conflitti etnici e religiosi.

Sul sito della Rai è possibile rivedere un’intervista di Fabio Fazio alla Shiva.

Un’altro aspetto su cui vale la pena di spendere qualche pensiero è quello dell’acqua in bottiglia. L’Italia è tra i primi paesi del mondo a consumare acqua inbottigliata. Questo è un paradosso in un paese in cui le riserve idriche locali non mancano. La compravendita di acqua in bottiglia comporta uno spreco assoluto di plastica (le bottiglie) e di gasolio (per trasportare con i camion lo stesso prodotto che arriva mediante i tubi nelle nostre case). Se non vi fidate della qualità dell’acque nei nostri acquedotti (anche se gli organi competenti assicurano la potabilità), allora sappiate che esistono ottime soluzioni.
Segnalo anche ‘iniziativa imbrocchiamola dei ristoratori che non servono acqua in bottiglia, la puntata di Caterpillar del 12 ottobre 2010 in cui si fronteggiano ad armi pari le ragioni dell’acqua minerale contro quelle dell’acqua comunale, la divertentissima campagna contro la siccità di Jacopo Fo, e l’intervista a Padre Alex Zanotelli per Reset Radio.